Incontri ravvicinati!

Domenica (05/06/16) siamo stati baciati dalla fortuna!

Dopo molti giorni di maltempo e col rischio di ritrovarci inzuppati in parete, titubanti tentiamo lo stesso la fortuna e attacchiamo le vie della falesia di San Paolo in quel di Arco (Tn).

Mattinata freddina per la stagione e da buon “vecchietto” mi mantengo un gilet protettivo.

Siamo ottimisti e dopo un paio di tiri il tempo migliora con deciso cambio di clima: finalmente il caldo!

La mia schiena però non mi da molta tregua e fatico a contenere le limitazioni che per forza di cose mi costringono ad usare con parsimonia e senza forzare i polpacci. Del resto, dopo la terza bronchite di stagione che mi ha costretto ad inattività forzata per due settimane, è la prima uscita che faccio e non voglio forzare.

Il mio compito con gli allievi era di fare due vie ma, vista la variante effettuata che mi ha spinto vicino al sesto grado, mi ha spinto a decidere di rinunciare alla seconda sia pure a malincuore.

Accade però che appare nel piazzale del parcheggio un tipo assai conosciuto in zona e col quale ci eravamo decisi, dopo anni di conoscenza a distanza di incontrarci per scambio di esperienze varie.

Ovviamente, alpinisticamente parlando io non sono che una briciola di polvere rispetto a lui ma, forse per l’età, forse per una certa empatia di fondo, già dalla stretta di mano scatta una serie di racconti, fatti e aneddoti alquanto simpatici e divertenti.

Le cose si susseguono immediatamente in un verso inaspettato: “Andiamo ad arrampicare?” Chi viene? In quanti siamo? “…sta arrivando mia figlia, la portate con voi?”.

Formiamo subito tre cordate per la gioia di allievi a aggregati; nonostante i miei propositi mi supero e parto! Io con Ilaria (Antoni, altro mio allievo della giornata rinuncia) ed un ragazzo di lingua inglese istruttore di sub ma appassionato di arrampicata (fortuna che Ilary fa da interprete!); Ferdy con la figlia del “Personaggio” ed una ragazza di lingua inglese delusa del temporaneo abbandono in favore di Giuliano (il Personaggio); Luca invece si lega con lui e partiamo!

Mentre noi facciamo una via, sia pure con tempi diversi (beh, ognuno ha il suo ritmo, anche se posso ritenermi soddisfatto!) loro ne fanno due! Arriviamo quasi insieme e scendiamo poco dopo.

Seduti poi al bar, ancora semi chiuso vista la stagione, incominciano i racconti, le battute e il divertimento mentre ci sorseggiamo parsimoniosamente una birra.

Piano piano poi termina la giornata ma non la voglia di arrampicare che anzi, si è accentuata.

Sapete che era il personaggio? Un certo Giuliano Stenghel, un tipo che ha fatto la storia dell’arrampicata, sia nella Valle del Sarca che altrove! È stato un vero piacere incontrarlo e passare quella domenica con lui e con tutti i ragazzi della scuola e non! Grazie a tutti, davvero!

fiorenzo

 

fiorenzo

Libero Professionista. Mi occupo da decenni di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs 81/08) e altro. Appassionato di montagna (ho insegnato alpinismo nelle scuole del CAI come Istruttore Sezionale, Regionale e Nazionale). Sono iscritto alla SAT (sez CAI).

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