Montagna senza incidenti!

Concarena, ferragosto 2018

Salita alla cima Bacchetta, la più alta del gruppo.

In compagnia di Enzo, che si sentiva di salire solo se era con me o con un altro esperto…, risalgo la Val Baione e scorgo sul fondo un individuo che piano piano, ci sta raggiungendo.

Ci incamminiamo verso il canale e le successive roccette che adducono alla cresta finale. Non amo molto quel terreno, troppo friabile per i miei gusti (vuoi mettere le dolomiti!…)!

Noto che il tipo in arrivo ha rallentato la progressione al punto che pensavo avesse desistito.

Raggiungiamo la vetta ed iniziamo a valutare il ritorno eventuale da altra via. Dopo circa una mezz’ora arriva il nostro “Inseguitore” che non sembra aver problemi di sorta. Si parla del più e del meno e delle intenzioni di discesa.

Poco dopo ci incamminiamo verso la discesa consci che, non conoscendo gli altri percorsi fosse più sicuro e conveniente scendere dalla stessa via.

Siamo quasi raggiunti sulle roccette ma, appena sotto la cresta non lo scorgiamo più. Molte le ipotesi, la più plausibile è che o si fosse fermato a mangiare o fosse sceso da altro percorso, anche se non mi sembrava essere intenzionato a tale soluzione.

Se il mio compagno non si poneva nessun problema, io alcuni pensieri li facevo ma, essendo stanco e poco allenato non mi sentivo di risalire a controllare.

Arrivati in fondo alla via, una coltre di nubi ha iniziato ad avvolgere tutto quanto al punto che i miei pensieri sono diventati preoccupazioni infatti, dopo un altro po’ di tempo ho sentito il ruggito dell’elisoccorso che si avvicinava e dopo due sorvoli se ne andava. Per scrupolo ho chiamato il numero per le emergenze e vincolati dalla privacy mi hanno solo detto che c’era stata una chiamata con rientro positivo inoltre, non vi erano dispersi. Successivamente ho saputo che il … (non so ora come definirlo) è stato recuperato in codice arancio.

Al di la di ogni pensiero ritengo che, nonostante si dica che: “Tutto è bene quel che finisce bene!” , certe cose non devono accadere! Bastava un cenno e sarebbe sceso con noi, bastava un minimo di preparazione e sarebbe stato autonomo, bastava un po’ di buon senso e non si sarebbe avventurato fin lassù…

Ora, mi sono veramente stancato di leggere di incidenti, infortuni gravi, morti inutili e altre disgrazie evitabili!

Contrariamente al comportamento che adottano certi giornalisti obbligati a riempire pagine di giornale e ad enfatizzare ogni accaduto, decido di intervenire! Come Istruttore Nazionale di Alpinismo delle scuole del CAI da decenni, come alpinista che frequenta da 50 anni la montagna, cercherò di aiutare tutti i frequentatori della montagna a frequentarla con il giusto spirito e in sicurezza!

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fiorenzo

fiorenzo

Libero Professionista. Mi occupo da decenni di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs 81/08) e altro. Appassionato di montagna (ho insegnato alpinismo nelle scuole del CAI come Istruttore Sezionale, Regionale e Nazionale). Sono iscritto alla SAT (sez CAI).

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