Monviso

Dai miei inizi illuminanti al primo corso di alpinismo col CAI il passo fu breve!

Più difficile fu trovare il modo di andare ad arrampicare durante l’anno. Si sapeva, l’arrampicata allora, salvo casi particolari, era praticabile solo in estate ma, relegandola al solo mese di agosto era per me riduttivo.

Occasione si presentò conoscendo un gruppo di persone che, quasi settimanalmente da giugno a settembre, organizzava gite.

Vi partecipai alcune volte senza neppure pormi il problema di assicurazioni e/o responsabilità che adesso ci sono.

Una meta di queste gite fu il Monviso! Ovviamente non conoscevo nulla e nessuno ma, la voglia era così forte che mi iscrissi e partimmo per raggiungerlo.

Dopo immensi chilometri in pullman giungemmo a Crissolo e poi più su fino al Pian del Re, dove si può identificare l’origine (sorgente) del nostro maggiore fiume nazionale.

La salita al rifugio Quintino Sella fu entusiasmante e divertente, nonostante lo zaino alquanto pesante. La compagnia era buona e mi faci un nome come alpinista avendo frequentato il corso roccia col CAI di Brescia.

Nonostante la giovane età, mi fu concesso di partecipare il giorno successivo alla salita della vetta, anche se il tempo era incerto. Per questo (e per fortuna) non tutti aderirono e ci furono numerose rinunce prima ancora di iniziare a salire.

Ci incamminammo di buon mattino verso il Col delle Sagnette arrampicando, laddove adesso c’è una ferrata; scendemmo per poco in quello che allora era il ghiacciaio del Viso (ormai scomparso) e sempre per facili e più difficili roccette, arriviamo a quello che doveva essere il tiro chiave della salita (parlavano di 4° grado ma, deduco che questo tiro fosse sulla cresta est visto che attualmente non si supera il 3° grado!).

Superato quello, altre roccette ci separavano dalla vetta ma, il tempo ormai si era guastato e col conforto di alcuni francesi, più saggi di me, abbiamo deciso di rinunciare, sia pure con rammarico.

L’unico conforto è stato che, prima o poi ci sarei ritornato e finalmente per la vetta!

Altre decine di rinunce in tanti anni e molti ritorni ma questa cima ancora mi mancava, forse perché era la mia prima cima importante.

Quanto tempo da questa: http://www.fiorenzobertolotti.it/prima-salita/

Per anni non ci ho più pensato, o perché non possedeva quei requisiti tecnici che cercavo, oppure perché non ero io in condizione di affrontarla ma, dopo un ritorno di “infantili pensieri”, l’invito di mio figlio a fare insieme qualcosa da quelle parti, mi ha convinto a ritornare.

Mi ritrovo quindi allo storico Rifigio Quintino Sella pronto ad una nuova avventura!

Nonostante una piccola crisi respiratoria iniziale tutto si è compiuto e ci siamo ritrovati, io e mio figlio, abbracciati in vetta, unici in quel giorno ad arrivarci, nonostante i numerosi alpinisti che ci hanno provato. Tra i quali due guide con clienti!

A chi dedicare questa salita?

Come non ricordare mio padre che, senza saperlo mi ha concesso un piccolo spazio affinché un sogno potesse avverarsi? Una vita in montagna!

Grazie papà, grazie nonno! Questa è dedicata a te!

fiorenzo

Libero Professionista. Mi occupo da decenni di sicurezza sui luoghi di lavoro (D.lgs 81/08) e altro. Appassionato di montagna (ho insegnato alpinismo nelle scuole del CAI come Istruttore Sezionale, Regionale e Nazionale). Sono iscritto alla SAT (sez CAI).

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